martedì 8 gennaio 2008

Robin Hood e Alan van per la foresta/ Urca urca tirolero oggi splende il sol!



Ho comprato oggi in edicola il DVD di Adventures of Robin Hood di Curtiz. Nel prossimo post disquisirò sulla sostanza del film, ora vorrei concentrarmi sull'aspetto più impattante del DVD delle Edizioni Master ora in edicola a 9,90€. Il nuovo doppiaggio italiano.

Al di là del fatto che i menù del disco fanno riferimento ai contenuti speciali contenuti nel Disco 2, assente nella confezione che ho comprato (puzzonerìa o dotta citazione monchiailandiana?), il vero cancro è il nuovo doppiaggio italiano.

Innanzitutto è costantemente presente il non poco sgradevole vizio di far dire ai personaggi cose che nell'originale non dicono, e vice versa (mentre nell'originale Guy di Guisborne, il Principe Giovanni e il Vescovo, fantasticano sul metodo per assassinare il Re Riccardo, nel doppiaggio italiano discutono su un fantomatico riscatto pagato da Robin Hood. E' notevole notare come il Re non sia mai stato rapito nel film, e quindi davvero non capiamo a che cosa possa mirare un qualsiasi riscatto), è altresì osceno l'adattamento di alcuni nomi:

Robin of Locksley = "Robin" (e vabbé)

Prince John / King Richard Lionheart = Principe Giovanni / Re Riccardo Cuor di Leone (ordinario, in linea con la tradizione cinematografica e storiografica)

Friar Tuck = Frate Tock (e vabbé, suona di merda ("Tock tock! Chi è? E' frate Tock!") ma è relativamente poco rilevante)

Will Scarlet = Will il Rosso (oltre a suonare abbastanza ridicolo, il nome originale era già stato sdoganato già con il film di Kevin Reynolds del 1991)

Nottingham = "Appington" (?!) (ma... Appington? APPINGTON?? Ma perché diavolo cambiare questo? A che pro cambiare il nome alla foresta più celebre del mondo? Ma poi è anche parte integrante del mito! E' come se in Troy avessero tradotto "Troia" con "Mondovì")

Little John = "Alan" (!!) (questo è talmente oscuro, immotivato e illogico da rasentare il puro genio.)


Non possiamo che ammirare stupefatti la deficienza degli adattatori italiani, allegri di sputtanare felicemente secoli di tradizioni orali, e ottant'anni di pura storia del cinema, pur di riuscire a far sì che Robin e Alan vivessero nella foresta di Appington.

Per fortuna che c'è l'audio inglese e i sottotitoli italiani sono tradotti correttamente.

4 commenti:

A. Alessandro ha detto...

Oddio, adesso DEVO comprarlo...

Mi sembra curioso comunque, di solito gli adattamenti "recenti" peccano in voglia di fare, e questa punta di creatività mi sembra strana...

Gabriele "Jeg" Riva-Benzo ha detto...

ti dico, in questo caso mi pare fosse molto più semplice far leggere ai doppiatori leggere i sottotitoli...

AIO ha detto...

Tutto ciò è semplicemente assurdo.

Gabriele "Jeg" Riva-Benzo ha detto...

Errata Corrige: Nottingham è la contea; Sherwood è la foresta. Tuttavia Nottingham diventa Appington. "Attento Robin! Arriva lo Sceriffo di Appington!".

Meraviglioso.