giovedì 10 gennaio 2008

Il Paese del Calcio, di Dragon Ball e dei Pokemon


GFK Italia ha diffuso i dati di vendita del nostro paese per tutto il 2007:

TOP 10 2007
01 PES 2008 (PS2) [439.800]
02 More Brain Training (DS) [279.300]
03 Pokemon Diamante (DS) [203.000]
04 Brain Training (DS) [177.500]
05 FIFA 08 (PS2) [181.800]
06 DBZ Budokai Tenkaichi 3 (PS2) [170.700]
07 Pokemon Perla (DS) [154.100]
08 PES 6 (PS2) [134.800]
09 DBZ Budokai Tenkaichi 2 (PS2) [133.300]
10 PES 2008 (PS3) [121.500]

Quattro giochi di calcio, due allena-cervello, due Pokemon e due Dragon Ball.
Altri dati su cui riflettere:
Halo 3 [73.700] [754,000 copie in UK ndJeg]
Gears Of War [19.700]
Bioshock [19.200]
Super Mario Galaxy [34.300]
Legend Of Zelda Twilight Princess [22.300]
Per inciso, i cinque titoli sopra elencati, sono fra i primissimi contendenti al titolo di Game of The Year al Game Developer Chice Award (il maggiore premio internazionale dedicato ai videogames, assimilabile al premio Oscar per il cinema).
Ci sarebbero anche altri titoli che ambiscono a tale premio (Mass Effect e God of War 2 su tutti), ma non sono riusciti a vendere più di 10,000 copie, e quindi non ce l'hanno fatta a entrare nelle classifiche di GFK Italia.

Le parole da dire sarebbero tante e tali che non posso che affidarmi allo sfogo anonimo di un utente su un noto forum videoludico italiano.

La classifica è lo specchio nudo e crudo e implacabile della nostra ignoranza clamorosa nel campo dei videogiochi. All'inizio era lammerda, e giocavamo solo a Fifa. Ora che PES PS3 e' lammerda, lo acquistiamo in massa, senza sapere che esiste un autentico gioiello chiamato Fifa08.
Perche'? Perche' in questo campo siamo di un'ignoranza spaventosa. Facciamo schifo. E poi mi si dice che non esiste il mass market? I numeri parlano chiarissimo. Non siamo minimamente in grado di fare scelte di qualità e di premiarle con le vendite. D'altra parte anche gli incassi dei film di Natale non e' che facciano sperare alcunchè di buono anche in quel campo, eh? Come facevano notare poco sopra, al di sotto dei 18 anni, comprano i Pokemon, sopra PES. Basta passare pochi minuti nei negozi o nei grandi magazzini: commessi che non sanno una emerita cippa e sembrano buttati li' per caso, genitori che comprano senza pensare Vg che sono le peggiori conversioni di peggiori film mai creati, cosi' perche' la copertina è "simpatica". La massa in Italia non capisce una mazza di nulla di videogiochi, e non so quando e se ne capirà. Perche'? Perche', ancora una volta, l'informazione che abbiamo dai media sui VG è pressoche' nulla, e quando c'è è quanto meno deviata e associata magari al solito ragazzo che ha ucciso qualcuno imitando il peggiore dei VG. E' chiaro che poi la gente non si fionda a cercare su internet le recensioni dei VG per scegliere quali acquistare. Certo, per fortuna esiste una frangia di appassionati da forum che si informa, che ragiona, che apprezza, che col passaparola ad esempio ha consentito lo sdoganamento di PES ai danni di Fifa alla fine defli anni '90. Ma la massa è leeenta a reagire e ad imparare. Qui dentro in tantissimi abbiamo già spolpato Mario Galaxy, tanti importano GT Prologue e ne apprezzano a bocca aperta gli scenari fotorealistici, altri conoscono i pregi della complessità di Mass Effect, altri ancora ancora oggi decantano le lodi di Ico o di Shadow of the Colossus. Queste, e tante altre, sono tutte esperienze fantastiche, che esalterebbero chiunque potesse accedervi, e sono convinto che moltissimi della "massa" che hanno acquistato invece Cars Motori Ruggenti (con tutto il rispetto, è per fare un esempio) per giocare con i figli e si è fracassato i maroni, sarebbe entusiasta nel giocare a Mario Galaxy. Il problema è che la massa non ha la minima idea che questi gioielli esistono OGGI, ORA, e li possono comprare e divertirsi con roba di qualità, anzichè pescare praticamente a caso dallo scaffale! Ma chissà quanto ci vorrà perche' capisca che esiste un Mario Galaxy, o un Bioshock, che compra un LCD consapevole che quel fantomatico televisore è un gioiello se collegato a una 360 o una PS3, e non vi hanno rifilato una ciofeca dal momento che si vede dimmerda con il segnale analogico dell'antenna.
Senza speranze.
C'è poco da aggiungere. Citando metatestualmente il personaggio di Christian De Sica in Borotalco di Carlo Verdone, "La gente è 'gnurante!".

Riderei, se la cosa non fosse davvero tragica.

Esistono persone, fra i migliori cervelli giovani di questa Italietta gerontocratica, che si prodigano da anni non a inculcare nella gente un minimo di cultura critica dei videogiochi, ma a persino a far loro sapere che esiste tale cultura.

E vedendo la vanità dei nostri sforzi, non posso che dire che forse ci meritiamo dei settantenni al governo che decidono quali giochi possono essere venduti e quali no.

mercoledì 9 gennaio 2008

Il Duro Destino Di Non Chiamarsi CSI



Negli ultimi sette-otto mesi, Italia 1 ha interrotto o spostato drasticamente la programmazione di ben cinque serie in prima visione TV.

Prima è capitato alla quarta stagione di O.C.: vabbé, la serie faceva cagare, però il suo fandom lo aveva.

Poi Prison Break. Serie figherrima, che però sembra essere poco compatibile con la prima serata. Tuttavia ha avuto ascolti molto stabili nella sua fascia notturna. Fintanto che il 23 Novembre Italia 1 ha cancellato la serie esattamente al penultimo episodio. Esatto, mancavano solo 45' per dare un significato ad altri 1035.

Heroes
. Serie che ha stritolato ogni record di ascolti in USA, in Italia stenta. Fa registrare ascolti inferiori al Tenente Colombo. Dicono che sia la programmazione estiva, la cultura supereroistica assente nella penisola, la narrazione continuity-based. Gli ultimi episodi vengono prima dirottati il sabato sera, e dopo tremende proteste degli ascoltatori, Italia 1 ci grazia con una timida terza infra-settimanale.

Non parliamo delle Gilmore Girls: la serie è addirittura interrotta per riprendere solo dopo una Manciata di mesi.

Ieri sera, finito Batti le Bionde con Enrico Papi, mi vedo davanti il bel faccione di Tom Welling. Dopo sei stagioni e mezza, per la prima volta Smallville finisce in seconda serata.
La serie attuale è sicuramente la migliore della storia del telefilm (per la sola semplice presenza di Green Arrow in un arco narrativo), e gli ascolti mostravano una media del 10% di share, mica ciufoli.

Italia 1, la "rete dei giovani", attualmente nel proprio palinsesto ha solo una prima serata con telefilm. Si tratta di due episodi di due serie distinte: due CSI.

Non che in casa Rai le cose vadano meglio: vogliamo parlare di Jericho? O di Supernatural? E non vi dico quanto denaro pubblico è stato speso per ottenere i diritti di queste serie...


Dio benedica Sky.

martedì 8 gennaio 2008

Robin Hood e Alan van per la foresta/ Urca urca tirolero oggi splende il sol!



Ho comprato oggi in edicola il DVD di Adventures of Robin Hood di Curtiz. Nel prossimo post disquisirò sulla sostanza del film, ora vorrei concentrarmi sull'aspetto più impattante del DVD delle Edizioni Master ora in edicola a 9,90€. Il nuovo doppiaggio italiano.

Al di là del fatto che i menù del disco fanno riferimento ai contenuti speciali contenuti nel Disco 2, assente nella confezione che ho comprato (puzzonerìa o dotta citazione monchiailandiana?), il vero cancro è il nuovo doppiaggio italiano.

Innanzitutto è costantemente presente il non poco sgradevole vizio di far dire ai personaggi cose che nell'originale non dicono, e vice versa (mentre nell'originale Guy di Guisborne, il Principe Giovanni e il Vescovo, fantasticano sul metodo per assassinare il Re Riccardo, nel doppiaggio italiano discutono su un fantomatico riscatto pagato da Robin Hood. E' notevole notare come il Re non sia mai stato rapito nel film, e quindi davvero non capiamo a che cosa possa mirare un qualsiasi riscatto), è altresì osceno l'adattamento di alcuni nomi:

Robin of Locksley = "Robin" (e vabbé)

Prince John / King Richard Lionheart = Principe Giovanni / Re Riccardo Cuor di Leone (ordinario, in linea con la tradizione cinematografica e storiografica)

Friar Tuck = Frate Tock (e vabbé, suona di merda ("Tock tock! Chi è? E' frate Tock!") ma è relativamente poco rilevante)

Will Scarlet = Will il Rosso (oltre a suonare abbastanza ridicolo, il nome originale era già stato sdoganato già con il film di Kevin Reynolds del 1991)

Nottingham = "Appington" (?!) (ma... Appington? APPINGTON?? Ma perché diavolo cambiare questo? A che pro cambiare il nome alla foresta più celebre del mondo? Ma poi è anche parte integrante del mito! E' come se in Troy avessero tradotto "Troia" con "Mondovì")

Little John = "Alan" (!!) (questo è talmente oscuro, immotivato e illogico da rasentare il puro genio.)


Non possiamo che ammirare stupefatti la deficienza degli adattatori italiani, allegri di sputtanare felicemente secoli di tradizioni orali, e ottant'anni di pura storia del cinema, pur di riuscire a far sì che Robin e Alan vivessero nella foresta di Appington.

Per fortuna che c'è l'audio inglese e i sottotitoli italiani sono tradotti correttamente.

venerdì 14 dicembre 2007

Perché gli orchi verdi devono andare a nascondersi?


  1. Perché si ride, e non si ride per orchi che ruttano e scoreggiano;
  2. perché finalmente non si ride più per orchi che ruttano e scoreggiano (ma quanto tempo è passato da Monsters Inc?);
  3. perché la Disney è tornata a fare la Disney e ha capito che non deve scusarsi per essere ciò che è;
  4. perché c'è la tipica scena delle pulizie Disney: e come ogni altro elemento classico del film, anche questo è eseguito sotto una luce inedita;
  5. perché ogni singolo elemento che appartiene alla classicità Disney non è deriso, bensì omaggiato;
  6. perché è il film più originale che sia uscito da qualche anno a questa parte;
  7. perché Amy Adams è bella da far spavento;
  8. perché è presente la Vera Strega Disney che ha popolato i miei incubi infantili (la sentivo arrivare ridacchiando in camera mia dal corridoio...)
  9. perché c'è la più trascinante canzone Disney dai tempi di "In Fondo al Mar" de La Sirenetta;
  10. semplicemente perché questo ha le carte in regola per essere un nuovo inizio per la Disney, e per chi si è mai commosso nella scena del ballo de La Bella e La Bestia, questo è il più importante film degli ultimi anni.

lunedì 10 dicembre 2007

Eccitato come una scolaretta

La mia politica con questo blog di modesta critica artistica è quella di evitare post mordi-e-fuggi o usa-e-getta o qualsiasi-altra-nome-con-i-trattini. Vorrei essere chiaro ed esauriente. Qui non si replica: o l'articolo è buono, altrimenti non vale la pena perderci tempo.

Ma non posso tirarmi indietro di fronte a questo.



In futuro devo ricordarmi di scrivere un paio di articoli su qualche film super-eroico...