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giovedì 5 maggio 2011

Princess Loses, Rapunzel Wins!


Visto: CAPOLAVORO.

Non al livello della Sacra Quadrilogia (La Sirenetta, La Bella e la Bestia, Aladdin, Il Re Leone), ma subito sotto, e sicuramente la miglior cosa dopo il 1995, comprendendo anche Lilo & Stitch, Quasimodo, Fratello Orso e compagnia danzante. Ma anche in una virtuale classifica dei Classici, questo si pone sicuramente in Serie A.

Non mi dilungo sui dettagli tecnici (spaventosi, comunque: siamo sicuramente avanti rispetto anche allo stesso Toy Story 3, che gli ha soffiato l'Oscar), ma dal punto di vista narrativo, volete le differenze qualitative da La Principessa e il Ranocchio, per fare un esempio vicinissimo nel tempo?

  • storia senza buchi di ritmo
  • pochi personaggi ma TUTTI UTILI (niente Mamma Obi)
  • comprimari TUTTI azzeccati (non c'è il lucertolone con la tromba)
  • canzoni TUTTE belle (la prima soffre di una brutta traduzione, ma qui sono TUTTE canzoni che rimangono, mentre ne LPEIR a parte "Gli amici nell'aldilà" erano tutte uguali, e tutte blandissime (ma perché Lassater ama Randy Newman?? E' l'unico a cui piace!))
  • ma soprattuto, soprattutto, protagonisti AMABILI. Il più grande problema de LPEIR era che Tiana era una figa di legno (e pure tonta, dato che il Deus Ex Machina era evidente con un po' di cervello), e Naveem un coglione (né furbo, né simpatico). Qui abbiamo due personaggi impossibili da non amare, divertenti e intelligenti.

La Cattiva è azzeccata: non ha l'iconicità del dottor Facilier, ma è incredibile che, senza poteri, senza stregonerie, solo con la sua furbizia e le sue manipolazioni, riesca a mettere in scacco tutti quanti. Direi che la Matrigna di Cenerentola in questo senso, con la differenza che Cenerentola era tonta a non capire che la Matrigna la odiava, mentre è plausibile che CHIUNQUE possa cadere nel tranello di Madre Grethel.

Avevo grossi dubbi sul doppiaggio dei due personaggi, tolti dalle mani dei doppiatori (e quali! Baldini e De Bortoli!) e affidati ad "attori italiani". E difatti nei primi dieci minuti stavo per scoppiare in lacrime: romanesco ovunque ("fascile"), linee fuori parte, etc... Pian piano (e anche grazie ad un miracoloso Max Alto nelle canzoni), probabilmente grazie alle bacchettate sulle mani del direttore, i due attori migliorano, e alla fine, pure non raggiungendo assoutamente Nanni Baldini (o lo stesso Massimiliano Alto, anche se ha solo tre righe) e la De Bortoli, riescono a portarsi a casa la pagnotta.


Insomma, il primo film Disney, dove finalmente il tocco Pixar si sente: e tuttavia, senza che questo diventi un film Pixar! Bolt era un "tentativo di film Pixar made in Disney".
La Principessa e il Ranocchio era un "tentativo di film Disney made in Disney".
Rapunzel è un classico Disney. Il primo da oltre un decennio.

lunedì 28 giugno 2010

Atlantis e la Disney Perduta.


Nel 2001 la Disney decise di non voler più realizzare in maniera non banale e non scontata fiabe e musical, e vollero realizzare come Classico una banale e scontata puntata del telefilm di Stargate. Con tanto Nadia - il Mistero della Pietra Azzura dello Studio Ghibli. E un pizzico di Pocahontas ("gli uomini bianchi che vogliono rubare le ricchezze dei pacifici e illuminati selvaggi").

La cosa più triste è forse come gli atlantideani, pur avendo 8,800 anni (!), in tutto questo tempo non abbiano fatto assolutamente NULLA. Tanto che in UN GIORNO, arriva James Spader e risolve tutti i loro problemi. E gli atlantideani, pressoché immortali, si sono "dimenticati" come si legge la loro scrittura. Parlano tutte le lingue del mondo, ma non sanno leggere LA LORO.

Inoltre, c'è forse la prima gag basata su rutti e scorregge che avrebbero, con Shrek, rappresentato un punto cardine della "comicità" dei film animati Disney e Dreamworks a seguire (fino a Come d'Incanto).

Bah.

E il peggio, per la Disney, doveva ancora arrivare...

Morale della favola, Trousdale e Wise, dopo quel capolavoro infinito de La Bella e la Bestia e il bel Gobbo di Notre Dame, si ritrovarono in mezzo alla strada. E il karma volle che Trousdale finì col dirigere Shrekkati per le Feste.
No, davvero. In sedici anni passò da La Bella e la Bestia, a uno spin-off natalizio di Shrek.
Che poi, come fa a esserci il Natale in Shrek? Gesù Cristo è nato nel mondo delle fiabe?

venerdì 14 dicembre 2007

Perché gli orchi verdi devono andare a nascondersi?


  1. Perché si ride, e non si ride per orchi che ruttano e scoreggiano;
  2. perché finalmente non si ride più per orchi che ruttano e scoreggiano (ma quanto tempo è passato da Monsters Inc?);
  3. perché la Disney è tornata a fare la Disney e ha capito che non deve scusarsi per essere ciò che è;
  4. perché c'è la tipica scena delle pulizie Disney: e come ogni altro elemento classico del film, anche questo è eseguito sotto una luce inedita;
  5. perché ogni singolo elemento che appartiene alla classicità Disney non è deriso, bensì omaggiato;
  6. perché è il film più originale che sia uscito da qualche anno a questa parte;
  7. perché Amy Adams è bella da far spavento;
  8. perché è presente la Vera Strega Disney che ha popolato i miei incubi infantili (la sentivo arrivare ridacchiando in camera mia dal corridoio...)
  9. perché c'è la più trascinante canzone Disney dai tempi di "In Fondo al Mar" de La Sirenetta;
  10. semplicemente perché questo ha le carte in regola per essere un nuovo inizio per la Disney, e per chi si è mai commosso nella scena del ballo de La Bella e La Bestia, questo è il più importante film degli ultimi anni.