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domenica 11 settembre 2011

Mike Piazza, l'11 Settembre e io.



Due anni fa, più precisamente il 18 Settembre 2008, ho incontrato Mike Piazza, uno che ha giocato 12 All Star Games e futuro Hall-of-famer a Novara. Ero nella strada tra il campo di basbeall "Provini" e lo stadio Piola. Pensavo che se sommassimo gli stipendi e le vittorie di tutti i giocatori del Novara Calcio degli ultimi quarant'anni, non faremmo le vittorie e gli stipendi di Piazza.
Uno che ha sposato una Playmate (Miss Ottobre 1995), uno da 20 milioni di dollari a stagione.



Era in occasione dei Mondiali Amatoriali di Baseball (i Mondiali che si giocano senza i professionisti della Major League e del campionato giapponese). Mike Piazza è orgoglioso delle sue origini italiane, e dopo aver rapresentato l'Italia nei mondiali professionistici del 2006, ha deciso di fare da batting coach per la nazionale. Un po' come se Michael Jordan facesse il vice di Pianigiani. Fatto sta che, di fronte a meno di mille perosne, l'Italia batté il Giappone 6-4. Proprio nella mia città, a Novara.

Io nemmeno vidi la partita: andai prima a spiare da fuori, e poi verso l'una, a serata finita, decisi di fare una capatina. Luci spente, partita finita. Speravo di vedere Mike Piazza, e mi portavo dietro una pallina da autografare e un pennarello. Vedete, i giocatori di entrambe le squadre, dopo la partita, andavano a mangiare insieme nel ristoro del tennis club adiacente al "Provini"; il modesto campo di baseball di Novara. Esatto, un 12 volte All Star, uno che ha perisno il proprio nome su un videogioco, andava a mangiare nemmeno in un ristorante, ma nel ristoro di un tennis club. Ed erano i Mondiali di baseball.

Insomma, io ero andato lì fuori giusto per mostrare il campo ai miei amici. Incredibilmente, di tutti i momenti, di tutte le persone, in quel momento uscì Mike Piazza dal tennis club per dirigersi al pullman.
Incredulo e stordito, mi avvicinai e dissi "Mike, would you make me an autograph?" e porsi palla e pennarello. Mike, che stava parlando con un altro coach. si girò, mi disse "Yes, man" e mi fece l'autografo. Uno che ha sposato una playmate, uno che è stato testimonial negli spot dello shampoo.

Quasi esattamente sette anni prima, il 21 Settembre 2001, Mike Piazza era all'apice della carriera, e giocava nei New York Mets. Era la partita contro gli Atlanta Braves, il primo evento sportivo in assoluto a svolgersi a New York dopo gli attacchi dell'11 Settembre. I famigliari delle vittime potevano entrare gratis. Tra il pubblico c'erano poliziotti in divisa da cerimonia, ragazzi con t-shirt con la scritta NYPD, pompieri in uniforme. I giocatori stessi avevano il cappello dei dirpartimenti di polizia e dei vigili del fuoco, al posto di quelli della loro squadra. In quella partita, Mike segnò un fuoricampo. Per la prima volta dalla tragedia, la città di New York si ricordò come si sorrideva, si ricordò come provare gioia. Quella partita, quel fuoricampo fecero più di quanto potessero fare 50,000 psichiatri, quel fuoricampo aiutò lgli Stati Uniti.

Stanotte, in occasione del decimo anniversario della tragedia, si gioca NY Mets-Chicaco Cubs. Mike Piazza è stato invitato a ricevere il primo lancio inaugurale, in una cerimonia che ha unito tutti i campi degli Stati Uniti, dove sono stati invitati sopravvissuti, soccorritori, pompieri, poliziotti, soldati, etc...

IN un certo senso, con quell'autografo, con quella stretta di mano, con quelle due battute, con quella palla che custodisco in camera mia, io sono legato all'11 Settembre. Ho toccato con mano una parte di ciò che l'11 Settembre rappresenta. Ne sono fiero, ed è un ricordo che porterò sempre con me.



venerdì 24 dicembre 2010

Buon Natale



I miei più sinceri auguri con la tradizionale canzone natalizia dei Killers.

mercoledì 20 gennaio 2010

"Ti sei rimesso a scrivere??"


Purtroppo sì.
Eh, ho cercato di smettere in questi anni universitari, ma il destino mi ha posto di fronte una serie di opportunità che non potevo non afferrare. Dopo l'illuminazione western che ho avuto qualche mese fa, a Dicembre ero venuto a conoscenza del concorso "I Corti di Librogame's Land 2009", un concorso di racconti interattivi: mentre il progetto western avrà un respiro abbastanza ampio, il "corto" a cui lavoro deve rispettare i limiti posti dal regolamento: 40 paragrafi e 18 pagine A4. Quindi, un racconto a tutti gli effetti. Ma interattivo.

Non è facile scrivere un testo a bivi: in sostanza, non devi solo immaginare come vanno le cose, ma ogni modo in cui potrebbero andare. Un'arte che, dopo una decade di splendore che coincide coi miei primi anni di vita, è stata ingiustamente dimenticata.

La difficoltà aggiuntiva in questo caso sta nel fatto che, con un numero fisso di paragrafi, o fai un racconto lungo, o ne fai uno molto giocabile: la difficoltà sta esattamente nel bilanciarsi fra i due estremi, senza avere di fronte un librogame dove non hai alcun potere di scelta, o un bellissimo Scegli La Tua Avventura che finisce in 5 minuti.

Perché dico questo? Beh, i più attenti noteranno che è sparito l'ultimo articolo: tale articolo era l'incipit del racconto interattivo su cui stavo lavorando per il concorso. Purtroppo pare che la pubblicazione anche parziale sia sconsigliata, in quanto i racconti saranno votati nel totale anonimato; darei di conseguenza, un segnale forte su quale sia il mio racconto.

Tra l'altro, leggendo/giocando i racconti che hanno partecipato l'anno scorso, si nota un livello tecnico piuttosto alto; il corto vincitore è davveor un piccolo gioiello, che ha preso i limiti strutturali e li ha assurti a pregi.

O beh, il Concorso vero e proprio partirà a Marzo 2010 (sì, tuttavia è "I Corti di LGL 2009"). Poi tranquilli che l'incipit tornerà.

venerdì 25 dicembre 2009

Buon Natale a tutti!



We're walking in the air
We're floating in the moonlit sky
The people far below are sleeping as we fly

I'm holding very tight
I'm riding in the midnight blue
I'm finding I can fly so high above with you

Far across the wold
The villages go by like trees
the rivers and the hills
The forest and the streams

Children gaze open mouth
Taken by suprise
Nobody down below believes their eyes

We're surfing in the air
We're swimming in the frozen sky
We're drifting over icy
mountains floating by

Suddenly swooping low on an ocean deep
Arousing of a mighty monster from its sleep
We're walking in the air
We're floating in the midnight sky
And everyone who sees us greets us as we fly

giovedì 12 novembre 2009

E che cos'è Edgevagar?



The story so far... (ringraziando Krosis di Otterspark per la divertente e sostanziosa sintesi)

"Tim Langdell è uno sviluppatore che fondò, nel 1990, la EDGE Games [incorporando assett e licenze di una sua precedente società di software], registrò il trademark "Edge" e, fondamentalmente, smise di sviluppare...

Da quel momento in poi Langdell si dedicò attivamente al cosidetto "patent trolling"...
chiunque volesse usare il termine "edge" su un marchio, doveva pagare lui o affrontare una incerta e difficile causa legale...


Vi siete mai chiesti perchè Soul Edge in occidente è diventato Soul Blade?
Eh, Langdell...
La rivista britannica Edge? Paga le royalties a Langdell...

C'è pure un FILM, The Edge [con Hopkins e Baldwin, del 1997] che ha dovuto pagare i DIRITTI per il nome...
[anche se è chiaramente in un contesto completamente differente da quello di Langdell]

E non si contano i progetti dismessi/segati/cancellati a causa delle cause di Langdell... Edge of Extinction, Playstation Edge, Cutting Edge, Planet Edge, Double Edge, etc...
Da circa tre anni Fuzzyeyes Studios lavora ad un titolo chiamato Edge of Twilight... beh, Langdell ha registrato PROPRIO quel trademark TRE MESI FA...

Gli ultimi avvenimenti?
MobiGames, sviluppatore per iphone, ha sviluppato un puzzle game chiamato Edge... il titolo ha avuto un notevole successo di critica, e all'uscita il pubblico ha risposto molto positivamente... Per tutto il periodo di produzione, promozione e marketing, Langdell non s'è mai fatto sentire... appena il titolo è uscito, ed ha cominciato a vendere parecchio, Langdell spunta, chiede che il nome Edge venga licenziato da loro, o modificato... [e cambiare il titolo di un gioco che ha già avuto una campagna pubblicitaria non è facile]

Ovviamente vuole essere risarcito per tutto il tempo che il gioco di MobiGames ha utilizzato, impropriamente, il titolo Edge...
[con richieste folli] Ad ora il gioco non è più nell'App Store, è una causa è in corso... Langdell se l'è sempre presa con chi era più "piccolo" di lui, da chi non se la sentiva di affrontare una causa difficile in tribunale...

E allora Mirror's Edge? Beh, pare che con ME sia successo un pò un casino... il trademark ME è stato registrato correttamente, ma dopo le proteste di Langdell è stato rimosso... non appena è stato rimosso [l'8 settembre] Langdell ha curiosamente registrato il marchio "MIRRORS EDGE"... che buffo...

Adesso EA ha preso un'iniziativa di spessore, ha fatto richiesta per la rimozione dei marchi registrati di Langdell, visto che non vengono usati per proteggere dei veri prodotti [l'ultimo gioco sviluppato è del 1990] ma per lucrare su altri...

Langdell dice che è vero, l'ultimo titolo è stato sviluppato nel 1990, ma che i suoi giochi sono ancora oggi richiestissimi e popolarissimi... [e poi ora sta facendo le versioni WiiWare!]
Lui non può permettere che una società usi il brand "edge", altrimenti i giochi potrebbero essere confusi con i suoi famosissimi e amatissimi titoli come Bobby Bearing [1990], Fairlight [1985] o Garfield: Big Fat Hairy Deal [1987]...
Non sia mai!

Io continuo a chiedermi come possa Langdell applicare il suo trademark di un termine comune come "edge" in QUALUNQUE contesto, anche estraneo dal mercato dei videogame...


La ciliegina sulla torta?

Langdell era membro della Board of Director della IGDA, la International Games Developers Association, il cui compito è proteggere e supportare i diritti degli sviluppatori... proprio l'omino giusto...
Curiosamente, dopo petizioni per mandarlo a fanculo, Langdell si è spontaneamente dimesso, ma solo per non creare inutili polemiche... [è un SANTO]

Vediamo come va avanti la cosa...
"

Gli ultimi aggiornamenti sono divertenti, ma stavolta in modo positivo: un numero sempre crescente di sviluppatori iPhone sta rinominando i propri prodotti sull'AppStore con il nome "Edge", dopo che il gioco Killer Edge Racing è caduto come ultima vittima di Langdell. Ad esempio, Fez è diventato Fedge, Eliss è diventato Edgeliss, Canabalt diventa Canabedge, etc...

Potevo forse perdere io l'occasione per associarmi ad un po' di casino?

domenica 22 marzo 2009

Watchmen è il Fight Club dei supereroi?


Articolo comparso in origine sul blog "Hero Complex" del Los Angeles Times. Scritto da Geoof Boucher, traduzione e adattamento in italiano a cura di Gabriele Riva


Alcuni film sono dei "must-see", ma Watchmen è di più: il racconto epico sui giustizieri mascherati di Zack Snyder è il "must-discuss" del 2009.

Come un corrispettivo in calzamaglia di "Eyes Wide Shut", "La Passione di Cristo" o di "Fight Club", la pellicola ha diviso non so i critici ma anche il pubblico pagante e, curiosamente, ha acceso dibattiti anche fra chi il film non l'ha nemmeno visto.

"Watchmen" è un topic torrenziale su Twitter, un soggetto soggiogante su Youtube, un'ispiratore di gruppi su Facebook. Un mio vecchio amico ha cambiato la sua foto di Facebook con un intristito smile giallo per piangere il fallimento del film; un altro ha cambiato la sua immagine con il pulsante faccione blu del Dottor Manhattan per celebrarne il trionfo. Per i fan della graphic novel best-seller, non è abbastanza vedere l'adattamento da 150 milioni di dollari, devono pesare nella bilancia fra Film Epico e Fallimento Epico.



Il pensiero di un fan, espresso sulla pagina dei commenti qui su Hero Complex: "Sorprendente, Watchmen è un assalto viscerali a e per i sensi. Andatelo a vedere, vi piacerà". Un altro ha risposto con un meno ispirato "Peggior film di sempre". I fan nemmeno riescono a trovarsi d'accordo su cosa hanno visto sullo schermo. Un lettore ha scritto "Sono uscito stupefatto. Il film è un grandioso adattamento di una novel, fedele a lei fino al midollo". Un altro mormorava "Perché cambiare la storia del libro?"

Persino il successo monetario del film è in piena interpretazione. C'è chi dice che il film recupererà con gli introiti dell'Home Video, chi afferma che questo appianerà solo i debiti.

Personalmente, ritengo che il film ha un'esagerata ambizione, un'ovvia passione per il materiale d'origine e alcuni momenti davvero eccezionali (quel tagliente montaggio iniziale, la sequenza dove Doc Manhattan racconta la propria vita aprendo il tempo, e, ovviamente, ogni singola scena con Jacke Earle Haley) ma anche lunghi spezzoni dove sembra in qualche modo vuoto. Mi chiedo come abbia resistito per il luuuungo primo atto chi non ha mai letto il libro. E anche come si potesse rimanere seri davanti all'imitazione da Bagaglino, per intepretazione e trucco, di quella specie di Richard Nixon. Avere 150 milioni e usare del trucco da B-movie.


Al medesimo tempo, sono in qualche modo orgoglioso dell'esistenza stessa di questo film. Ha preso una serie a fumetti che ho adorato fin dall'uscita e l'ha resa, con grande rispetto, il più cazzuto popcorn movie mai fatto. Snyder è riuscito nell'impresa di convincere una major a finanziare un film senza attori noti, senza supereroi noti e con un "R" rating [la più restrittiva classificazione parentale attribuita ai film in USA, l'equivalente del nostro VM18. ndJeg], grazie a tutte quelle ossa spezzate, un'inguardabile scena di sesso e con un'indimenticabile luminoso pene blu.

Credo ci sia una buona probabilità che, come Fight Club dieci anni fa, la pellicola riecheggierà nella pop-culture per un bel po' e diventi uno spartiacque visto in prospettiva dal futuro. Certo, non tutti concordano con me...
Ad ogni modo, complimenti vivissimi per chi ha portato i figli a vedere un film proibito ai minori, e si è pure lamnetato del sesso e della violenza.

venerdì 18 aprile 2008

Di Rock Band e come l'Europa sia il Terzo Mondo Videoludico


Electronic Arts dovrebbe solo leccarci il culo. La mandiamo avanti da quindici anni comprandoci i suoi Fifa e i suoi Need for Speed, le millemila espansioni di The Sims..

Rock Band è il più arrogante gioco musicale mai concepito. E' semplicemente la più oscenamente divertente e appagante forma di intrattenimento musicale mai creata dall'uomo.
Sviluppato dalla compagnia statunitense Harmonix (già responsabile dei primi due Guitar Hero), In USA è uscito prima di Natale, al prezzo di 170$ per il bundle composto da chitarra, basso, batteria, microfono, pedali, gioco, cavetteria.

170$ che, al cambio di oggi 14 Aprile 2008, corrispondono a 107€.

Nota per i non addetti al settore: per decadi, a causa di motivi tecnologici (i diversi sistemi televisivi) e commerciali (controllo dei prezzi) i videogiochi di una delle tre grandi regioni (Nord America, Europa, Giappone) non funzionava sulla console di un'altra regione.
Ora è da qualche anno che i televisori sono multi-standard, e gli HDTV non ce l'hanno nemmeno, uno standard. E quindi i motivi tecnologici non sussistono più. Rimangono i motivi commerciali. Ebbene, ora due produttori di console su tre (Sony e Microsoft) lasciano la scelta di un eventuale lucchetto regionale ai creatori dei giochi. Ma la maggioranza dei giochi che escono oggigiorno, non hanno il lucchetto e sono detti "region-free".
Questo per dire che Rock Band non è region-free.


Orbene, detto gioco che avrebbe dovuto uscire in contemporanea mondiale a Natale 2007, in Europa, e solo da noi, è stato rimandato a Marzo/Aprile 2008 nella versione Xbox 360. Gli utenti PlayStation 3 attenderanno fino a Settembre.


Il gioco esce. Ma la cosa che fa più rumore è il prezzo. I 170 sonanti dollaroni americani, diventano 170 eurozzi. E fin qui, la cosa è usuale, ma molto seccante. Siamo abituati da otto anni a subire il cambio virtuale euro-dollaro 1:1, sorbendoci un'inflazione importata assurda (ad oggi il cambio è più di 1:1,54).
La cosa è sopportabile se si pagano 30€ al posto di 20; ma 170 al posto di 107 è oltremodo seccante. Per intenderci, 170€ sono 268$.

Se si legge il contenuto della scatolona di Rock Band europea si può assistere a quello che trasforma la vicenda dal banale magna-magna dei distributori, al vero piano malefico orchestrato dal più grosso produttore mondiale di videogames.

Nella scatola da 170€ di Rock Band, manca il gioco.


Esatto, quello che pensavate di acquistare uscendo di casa. Avrete chitarra, batteria, groupies, ma non il gioco per far funzionare tutto. E' un po' come comprare una macchina e non avere la centralina nel motore.

Il gioco dovete acquistarlo a parte. E, leggendo il catalogo del distributore europeo, il prezzo consigliato è il più alto che si possa riferire ai videogiochi oggigiorno: 69.90€ .

Quindi, se voi europei volete gustarvi Rock Band come se lo stanno gustando nel paese dei Sioux al prezzo di 107€, dovete pagarlo 170+70 = 240€ (381 dollari americani).

Più del doppio. Un aumento al 240%.
I fan europei si sono incazzati come leonesse affamate a cui hanno portato via i cuccioli.

Harmonix ha anche spiegato sul suo sito con un comunicato ufficiale; i motivi del prezzo diverso sono:


- "spese di spedizione dalla Cina"

Scusate, ma non siamo su Marte, mi pare che tutte le cagate cinesi da noi arrivino senza dover pagare questi salassi assurdi.


- "tasse sui prodotti elettronici più alte nei paesi europei"

Orbene, questo spiega un aumento che varia dal 13% britannico al 17% del VAT tedesco, quindi un po' più di 31€. Ora rimangono da spiegare i rimanenti 100€ di differenza.


- "non abbiamo incluso il gioco nelle confezioni, perché dobbiamo stampare un manuale diverso per ogni paese europeo, e quindi non possiamo includerli fin dalla fabbrica in Cina"

Ma per favore.
C'è puzza di stronzata fin dalla parola "stampare".
Volete dirmi che, a prescindere dall'entità della cazzata sparata dal PR di Harmonix, a NESSUNO è venuto in mente di stampare manuali multi-lingua come succede per l'80% dei giochi in commercio ?

sabato 1 marzo 2008

Come Elio smerdò D'Alessio

Gli spunti più divertenti sono indubbiamente:

  • i divertenti imbarazzi di chi cerca di non dire (è sempre in televisione) che il detto testo fa cagare;
  • il giornalista palermitano che tenta invano di dare un senso al testo di Skeletor (=D'Alessio)
  • Tricarico che dormiva.

EDIT: Mamma mia, se ce n'è di gente stronza a questo mondo.... molto acuto davvero il commento della fan a fine articolo... soprattutto quando ripicca a Elio "ki sei tu per giudicare tu ke l'unica canzone ke hai fatto si kiama la terra dei cachi...quindi non puoi proprio parlare...".

mercoledì 13 febbraio 2008

Il Mondo Mangiato dai Jimmy Eat World


I Jimmy Eat World sono una delle più influenti band rock del decennio, e questa è una santa verità, bellamente ignorata dai più.

Il 12 Febbraio 2008 ho assistito, assieme al mio compare d'avventure Cruz, al loro primo concerto in Italia, dopo ben sette anni da quando ho ascoltato il loro primo album.

C'è troppo da dire, e penso che il mio silenzio, evento più unico che raro, possa esemplificare le vette musicali di questa band.

Perché la musica dei Jimmy Eat World è la colonna sonora della vita stessa.

mercoledì 23 gennaio 2008

Heath Ledger ci lascia. 1979-2008

Heath Ledger è stato ritrovato morto ieri nel suo appartamento a NYC. Le circostanze non sono ancora state accertate, ma alcune fonti affidabili paiono escludere il suicidio (anche se in Italia Studio Aperto e TG5 hanno dato il loro verdetto). Sono state ritrovate sì delle pillole, ma dotate di regolare prescrizione.

Ci lascia uno degli attori più promettenti della sua generazione, un attore che aveva appena cominciato a mostrare i muscoli di uno smisurato talento.

In questo momento è in atto la post-produzione di The Dark Knight, e non posso immaginare quanto sia devastante questa notizia per Christopher Nolan e il suo team. E inoltre si dovrà cominciare a parlare di un sostituto per il suo personaggio (Paul Bettany? Johnny Depp? Adrian Brody? Sean Penn, a cui per primo era stata offerta la parte, ma aveva chiesto troppi soldi?). Quest'estate, penso che tutti interpreteranno le battute del Joker in un modo un po' diverso, linee che erano macabra ironia, diverranno inquietanti presagi.

Quest'estate il mondo comprenderà l'immensità del talento che ha perso; sarà una performance straordinaria, l'occasione che capita una volta nella vita ad un attore emergente.
E purtroppo anche l'ultima.


Le mie condoglianze alla famiglia (ha una figlia nata nel 2005 dalla sua ex-compagna Michelle Williams), e agli amici.

lunedì 21 gennaio 2008

"Oh, Misericordia!"


Ma si può che un programma serio come Mi Manda Raitre debba cadere nella moda del complottismo dell'Undici Settembre?

Capisco che debba acchiappare gli ascolti di chi non segue la prima puntata del Grande Fratello, ma, cribbio, non si può scendere così in basso.

Matrix di Mentana aveva almeno avuto il gusto e la decenza di affiancare ai filmati complottisti, anche una risposta video di Paolo Attivissimo.
MMR3, invece, no.

E quindi dirotto chiunque abbia un po' di curiosità, innegabile parto di quell'accozzaglia di idee paraculo (in fondo, non ci si sente più importanti a essere gli unici a sapere la verità? esiste un'apposita ndustria che si basa su questo bisogno dell'uomo), a questo blog curato proprio da Paolo Attivissimo.

Buona lettura.

giovedì 10 gennaio 2008

Il Paese del Calcio, di Dragon Ball e dei Pokemon


GFK Italia ha diffuso i dati di vendita del nostro paese per tutto il 2007:

TOP 10 2007
01 PES 2008 (PS2) [439.800]
02 More Brain Training (DS) [279.300]
03 Pokemon Diamante (DS) [203.000]
04 Brain Training (DS) [177.500]
05 FIFA 08 (PS2) [181.800]
06 DBZ Budokai Tenkaichi 3 (PS2) [170.700]
07 Pokemon Perla (DS) [154.100]
08 PES 6 (PS2) [134.800]
09 DBZ Budokai Tenkaichi 2 (PS2) [133.300]
10 PES 2008 (PS3) [121.500]

Quattro giochi di calcio, due allena-cervello, due Pokemon e due Dragon Ball.
Altri dati su cui riflettere:
Halo 3 [73.700] [754,000 copie in UK ndJeg]
Gears Of War [19.700]
Bioshock [19.200]
Super Mario Galaxy [34.300]
Legend Of Zelda Twilight Princess [22.300]
Per inciso, i cinque titoli sopra elencati, sono fra i primissimi contendenti al titolo di Game of The Year al Game Developer Chice Award (il maggiore premio internazionale dedicato ai videogames, assimilabile al premio Oscar per il cinema).
Ci sarebbero anche altri titoli che ambiscono a tale premio (Mass Effect e God of War 2 su tutti), ma non sono riusciti a vendere più di 10,000 copie, e quindi non ce l'hanno fatta a entrare nelle classifiche di GFK Italia.

Le parole da dire sarebbero tante e tali che non posso che affidarmi allo sfogo anonimo di un utente su un noto forum videoludico italiano.

La classifica è lo specchio nudo e crudo e implacabile della nostra ignoranza clamorosa nel campo dei videogiochi. All'inizio era lammerda, e giocavamo solo a Fifa. Ora che PES PS3 e' lammerda, lo acquistiamo in massa, senza sapere che esiste un autentico gioiello chiamato Fifa08.
Perche'? Perche' in questo campo siamo di un'ignoranza spaventosa. Facciamo schifo. E poi mi si dice che non esiste il mass market? I numeri parlano chiarissimo. Non siamo minimamente in grado di fare scelte di qualità e di premiarle con le vendite. D'altra parte anche gli incassi dei film di Natale non e' che facciano sperare alcunchè di buono anche in quel campo, eh? Come facevano notare poco sopra, al di sotto dei 18 anni, comprano i Pokemon, sopra PES. Basta passare pochi minuti nei negozi o nei grandi magazzini: commessi che non sanno una emerita cippa e sembrano buttati li' per caso, genitori che comprano senza pensare Vg che sono le peggiori conversioni di peggiori film mai creati, cosi' perche' la copertina è "simpatica". La massa in Italia non capisce una mazza di nulla di videogiochi, e non so quando e se ne capirà. Perche'? Perche', ancora una volta, l'informazione che abbiamo dai media sui VG è pressoche' nulla, e quando c'è è quanto meno deviata e associata magari al solito ragazzo che ha ucciso qualcuno imitando il peggiore dei VG. E' chiaro che poi la gente non si fionda a cercare su internet le recensioni dei VG per scegliere quali acquistare. Certo, per fortuna esiste una frangia di appassionati da forum che si informa, che ragiona, che apprezza, che col passaparola ad esempio ha consentito lo sdoganamento di PES ai danni di Fifa alla fine defli anni '90. Ma la massa è leeenta a reagire e ad imparare. Qui dentro in tantissimi abbiamo già spolpato Mario Galaxy, tanti importano GT Prologue e ne apprezzano a bocca aperta gli scenari fotorealistici, altri conoscono i pregi della complessità di Mass Effect, altri ancora ancora oggi decantano le lodi di Ico o di Shadow of the Colossus. Queste, e tante altre, sono tutte esperienze fantastiche, che esalterebbero chiunque potesse accedervi, e sono convinto che moltissimi della "massa" che hanno acquistato invece Cars Motori Ruggenti (con tutto il rispetto, è per fare un esempio) per giocare con i figli e si è fracassato i maroni, sarebbe entusiasta nel giocare a Mario Galaxy. Il problema è che la massa non ha la minima idea che questi gioielli esistono OGGI, ORA, e li possono comprare e divertirsi con roba di qualità, anzichè pescare praticamente a caso dallo scaffale! Ma chissà quanto ci vorrà perche' capisca che esiste un Mario Galaxy, o un Bioshock, che compra un LCD consapevole che quel fantomatico televisore è un gioiello se collegato a una 360 o una PS3, e non vi hanno rifilato una ciofeca dal momento che si vede dimmerda con il segnale analogico dell'antenna.
Senza speranze.
C'è poco da aggiungere. Citando metatestualmente il personaggio di Christian De Sica in Borotalco di Carlo Verdone, "La gente è 'gnurante!".

Riderei, se la cosa non fosse davvero tragica.

Esistono persone, fra i migliori cervelli giovani di questa Italietta gerontocratica, che si prodigano da anni non a inculcare nella gente un minimo di cultura critica dei videogiochi, ma a persino a far loro sapere che esiste tale cultura.

E vedendo la vanità dei nostri sforzi, non posso che dire che forse ci meritiamo dei settantenni al governo che decidono quali giochi possono essere venduti e quali no.